Massimo Del Seppia

  • 10 mars 2016

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Massimo Del Seppia
Architetto

L’architetto Massimo Del Seppia (classe 1970), profondamente convinto del valore etico nell’architettura vista come un bene collettivo, fin dall’inizio della sua carriera si avvicina al mondo dei concorsi di progettazione. Durante il corso di studi universitario presso la Facoltà di Firenze risulta un passaggio fondamentale per la sua formazione il corso di Arredamento ed Architettura degli Interni, tenuto dal Prof. Marino Moretti, dove progetta un museo ipogeo a Piazzale Michelangelo, Firenze; durante la progettazione, la visita ad una esposizione sull’opera del maestro Arata Isozaki, tenuta a Bologna negli spazi espositivi dell’area fiera, gli indica la strada verso la comprensione della composizione e la penetrazione geometrica dei volumi nello spazio.
Fin dall’inizio della sua attività professionale si è avvicinato al mondo dei concorsi di progettazione ritenendo questo strumento un momento fondamentale di confronto e di crescita, condividendo questo percorso in molte esperienze condivise con l’amico e collega Sandro Bonannini.
Questi progetti sono laboratori, si fa ricerca e sperimentazione di nuove linee e nuovi materiali pensando sempre alla loro sostenibilità ed eseguibilità, applicando poi questo metodo nel lavoro quotidiano. L’esperienza finora maturata evidenzia quanto sia importante, il concetto del PROGETTO URBANO, inteso come elaborazione di ogni singolo Frammento, componente minimo omogeneo della Città ed occasione di trasformazione in seno ad una visione generale per una qualità diffusa, dove lo Spazio Pubblico ed il Verde hanno un ruolo di priorità assoluta, Forma e Struttura Urbana.
Il tema della città contemporanea è vista come un tutt’uno tra centro e periferia e come rete di relazioni, flussi e identità tra loro vicini, complementari e sempre raggiungibili, partendo dai Quartieri pensati come luoghi densi di valori, con lo spazio verde al centro della vita di comunità dove la partecipazione vera dei cittadini è pensata possibile solo partenda da un’identità più circoscritta ovvero quella del quaritere.
L’urbanistica Verde al centro delle strategie di pianificazione, una città composta da quartieri che con interventi programmabili, MICRO MEDIO MACRO, raggiunga un alto livello di qualità diffusa. Tappa fondamentale nello sviluppo del pensiero, della personalità e della filosofia progettuale di Massimo Del Seppia è la vicenda del concorso internazionale nella città di Torino (condiviso tra gli altri con Roberto Silvestri) tenuto nell’anno 2000 sul tema del Centro Culturale comprendente la Nuova Biblioteca civica centrale ed una sala teatrale dove sviluppa il tema per lui fondamentale degli spazi per la cultura; qui il mondo della conservazione della cultura ruota attorno al “Vascello di Cristallo” con la sua torre lanterna, quale scrigno di Memoria, quale metafora della luce portata dalla cultura che conduce l’uomo tra i flutti del tempo, verso una rinnovata consapevolezza.
Dal 2003 svolge una progettazione capillare sul litorale pisano con numerose progettazioni e ad alcune nuove realizzazioni significative in seno ad edifici per residenze monofamiliare, plurifamiliari e turistico-ricettive sviluppando una sua personale filosofia sulla riqualificazione del fronte mare pisano.
Tra i suoi progetti più significativi, per complessità, si sottolinea quello inerente la trasformazione urbana dell’area dell’ex Ospedale Psichiatrico di Volterra iniziato nel 2007 e oggi nella fase di progettazione definitiva.