Giovanni Damiani

  • 7 Febbraio 2018

Giovanni Damiani
Architetto

Giovanni Damiani, nato a Trieste nel 1972, si è laureato in Architettura con lode nel 2000 presso lo IUAV di Venezia, con una tesi sulla rivista Oppositions, relatore Bernardo Secchi, correlatori Roberto Zancan e Peter Eisenman.
Ha frequentato il dottorato di Ricerca presso il Dipartimento di Storia dell’architettura dello IUAV dal 2001 al 2004 collaborando alla didattica e alla ricerca.
Dal 2007 è docente a contratto presso la Kent State University di Cleveland (Ohio, US) all’interno del programma di studi sulla città europea e dal 2013 nei corsi di teoria.
A vario titolo ha studiato, tenuto conferenze e fatto ricerche all’estero presso il CCA (Canadian Center for Architecture) di Montreal, la GSD Harvard University, la Columbia University, la Facultate de Architeqtura de Lisboa, il Getty Center di Los Angeles, la Kent State University di Cleveland Ohio, lo Sci-Arc Southern California Institute e la Cornell University. In Italia presso le Universtità IUAV di Venezia, le Facoltà di Architettura di Genova, Siracusa, Ascoli, Firenze e continuativamente nei politecnici di Torino (nei laboratori di progettazione urbana) e Milano sia nella sede di Leonardo che in Bicocca e nella sede distaccata di Mantova collaborando con Marco Biraghi in vari corsi di storia dell’architettura.
I suoi studi sono incentrati sull’architettura del secondo dopoguerra, il Team X, il clima culturale di Londra negli anni Cinquanta, la New York degli anni Settanta, con particolare attenzione all’IAUS (Institute of Architecture and Urban Study) di New York e alla rivista Oppositions. Ha svolto studi su Venezia tra Otto e Novecento, l’architettura Italiana degli anni Cinquanta e Sessanta e ha curato mostre e pubblicazioni su alcuni dei maggiori architetti contemporanei, da Bernard Tschumi a Enric Miralles/Benedetta Tagliabue piuttosto che OMA e sul panorama attuale in Italia.
Collabora con la Fondazione Targetti nell’Osservatorio dell’architettura contemporanea con il Centro Studi Usine ed è advisor della Medaglia d’Oro dell’architettura italiana de La Triennale di Milano e dal 1996 è Member of Zenobio Institute, laboratorio per la sperimentazione urbana con sede a Venezia e Los Angeles.
Ha scritto e pubblica con regolarità su riviste di settore quali: Abitare, Costruire, Il giornale dell’architettura, Il sole 24 ore, Edilizia e territorio, Domus, Vogue Italia, Atlas, UB, Il progetto, Parametro, Interni piuttosto che con alcuni quotidiani come Il Piccolo e Il Riformista.
Ha pubblicato articoli e saggi per cataloghi, riviste e libri, tra cui Bernard Tshumi per la casa editrice Skira/Rizzoli (traduzione in inglese di Themes & Hudson), ha curato la traduzione in italiano di Architettura e Disgiunzione per Pendragon (in collaborazione con Ruben Baiocco), ha collaborato con Paolo Ceccon per Spazi ed eventuali. Interviste per la casa editrice Gangemi, ed è autore con Marco Biraghi di Le parole dell’architettura. Un’antologia di testi teorici e critici: 1945 – 2000 per Einaudi.
Dal 2011 fa parte del consiglio di redazione della rivista di critica architettonica Deserto Rosso.
Ha aperto il proprio studio nel 2001, continuando a collaborare con diverse importanti realtà professionali nazionali e internazionali e svolgendo parallelamente alla professione di progettista una fi tta attività di consulenza per amministrazioni pubbliche e soggetti privati nel campo della gestione di progetti complessi, concorsi, bandi e comunicazione.